Come evitare che il tuo letto diventi un vivaio di germi

Cosa succederebbe se non cambiassi le lenzuola per due mesi? Il tuo letto potrebbe arrivare a ospitare ben 11 milioni di batteri, oltre a centinaia e centinaia di acari, germi, microbi e funghi.
Help! Ma dove vengono?? …da te! Pare brutto dirlo, ma è proprio così: il corpo umano produce naturalmente una serie di funghi e batteri e li elimina dalla pelle, con la sudorazione, e tramite colpi di tosse, starnuti ecc. Quando siamo a letto questi germi si depositano tra le lenzuola, dove possono anche moltiplicarsi, grazie all’umidità. In più ci sono la polvere e il polline che entrano da fuori, e in casa di molte persone anche i peli degli animali domestici, che facilmente possono finire nel letto e mescolarsi ai batteri già presenti.

Il parere del microbiologo

Insomma, il letto, secondo quanto afferma il microbiologo americano Philip Tierno, può trasformarsi in una vera e propria fucina di disturbi e malattie che spaziano dall’acne alle allergie, dalle riniti allergiche alle intolleranze alimentari, fino al mal di gola, al raffreddore e anche alla polmonite.
Cosa fare? Niente paura! Sono sufficienti alcuni accorgimenti e un po’ di buon senso per far sì che il tuo letto sia quel che dev’essere: un rifugio comodo e fresco dove ti senti al sicuro.
Tutti sappiamo quanto l’igiene, personale e degli ambienti in cui viviamo, sia importante per la nostra salute. Ecco perché prestare attenzione alla pulizia di lenzuola e asciugamani rientra tra le faccende domestiche da svolgere con metodo e attenzione.

batteri si sviluppano tra le lenzuola

Come evitare che il tuo letto diventi un covo di microbi, funghi e batteri dannosi?

Fai respirare il tuo letto

La mattina fai prendere aria al letto, in modo che si asciughi bene dall’umidità che può essersi sviluppata durante la notte. Questo perché è proprio in presenza di umidità che microbi, batteri e funghi proliferano e si riproducono. Come fare? È sufficiente tirar giù lenzuola e coperte quando ti alzi, aprire la finestra e lasciare che il tuo letto respiri per almeno mezz’ora prima di rifarlo.

Ogni quanto vanno cambiate le lenzuola?

In salute

Per quanto riguarda il cambio delle lenzuola, o del copripiumino in inverno, se si è in salute e si va a letto puliti, cioè si fa la doccia alla fine della giornata o comunque quando si rientra a casa, basta farlo una volta alla settimana.

E in malattia

Se siamo malati le cose cambiano, e, ovviamente, molto dipende da che malattia si ha e se si dorme soli o meno. Con la febbre, per esempio, di notte spesso si suda molto ed è quindi buona norma cambiare le lenzuola al mattino dopo, sia per igiene che per favorire la guarigione. Se si ha una malattia infettiva o virale è bene comunque cambiarle almeno ogni 3 giorni, mentre se si dorme insieme a qualcuno e la patologia è contagiosa vanno cambiate ogni giorno.
Quando cambi le lenzuola ricorda di cambiare anche il pigiama, la camicia da notte o la t-shirt con cui dormi.

ogni quanto cambiare asciugamani

Quanto spesso cambiare gli asciugamani

Cambiare con frequenza gli asciugamani, e così anche il telo o l’accappatoio che usi dopo lo doccia, è davvero fondamentale. Questo perché, restando umidi, diventano un ambiente ideale per lo sviluppo di funghi e batteri.
È consigliabile, quindi, cambiare gli asciugamani che si usano per il viso, le mani, i piedi ecc. ogni 2/3 giorni, mentre per il telo e l’accappatoio basta farlo ogni 5/7 giorni. Infine, è essenziale far sì che tra un utilizzo e l’altro si asciughino il più possibile e che lo siano perfettamente quando si ripongono, puliti, dopo averli lavati.

Ricorda quindi di stenderli sempre ben aperti, e magari, se hai una terrazza o un balcone, mettili il più spesso possibile al sole o comunque all’aria aperta.

Gli asciugamani che usi in palestra

Se vai in palestra o in piscina, per scongiurare il pericolo di funghi è bene lavare ogni volta gli asciugamani e l’accappatoio che hai usato nello spogliatoio. Cerca anche di non appoggiarli troppo “in giro”, e non prestarli mai ad altri: è importante ricordare che gli asciugamani sono capi personali che non vanno mai condivisi con altre persone, nemmeno i proprio familiari.
Ma basta lavare frequentemente asciugamani e lenzuola per essere al riparo da microbi, funghi e batteri? Scopriamolo insieme!

Come eliminare i batteri da lenzuola e asciugamani

C’è chi lava tutto a 90°, chi giura e spergiura che aggiungere aceto e bicarbonato in lavatrice sia la soluzione a ogni problema. C’è chi svuota metà flacone di detersivo nella vaschetta e chi lava tutto due volte consecutive.
In realtà è molto più semplice, e decisamente meno dispendioso, a patto che si seguano alcuni criteri base (e, sempre, un po’ di buon senso).

Lavare (bene) lenzuola e asciugamani

Davvero si deve mette una temperatura altissima e tanto detersivo? Assolutamente no! Anzi, è proprio sbagliato.

La temperatura, il carico e i detersivi

Lenzuola e asciugamani si lavano in lavatrice, mai a secco, alla massima temperatura indicata sull’etichetta. Meglio fare carichi separati in base a ciò che si lava, cioè le lenzuola con le federe e gli asciugamani da soli, e non sovraccaricare la lavatrice.

Per quanto riguarda il detersivo, non serve aggiungere bicarbonato o altri strani intrugli, piuttosto è preferibile usare un buon detersivo igienizzante.
Infine, meglio evitare i detersivi molto profumati, perché possono causare allergie e sensibilizzazioni. Ti piace il bucato profumato? Puoi aggiungere 5 gocce di olio essenziale di lavanda: è un disinfettante naturale, lascia un aroma fragrante e allontana anche le zanzare!

Ammorbidente? No!

Qualsiasi detersivo tu abbia scelto, tieniti alla larga dagli ammorbidenti perché possono essere nocivi. I composti chimici che contengono, non solo possono causare alcune reazioni allergiche (motivo per cui i dermatologi e i pediatri li sconsigliano) ma, nel tempo, sottopongono l’organismo a un carico tossico a basso dosaggio che può innescare la Sensibilità Chimica Multipla, una malattia cronica che causa asma, dolori muscolari e difficoltà digestive.
Ma allora… siamo sicuri che asciugamani e lenzuola saranno davvero igienizzati? E morbidi?
Sì, se scegli i tessuti giusti.

asciugamani cotone

Igiene, morbidezza e tessuti

Sì, perché sia l’igiene, che la sensazione di benessere (o malessere) che ti trasmettono lenzuola e asciugamani, dipendono in larghissima misura dal tessuto con cui sono confezionati. I tessuti naturali di buona qualità, come il lino e il cotone di alta gamma, non solo sono altamente traspiranti, il che facilita l’eliminazione dell’umidità, ma allontanano anche le cariche elettrostatiche e la polvere.
Cosa significa in pratica? Che le lenzuola in 100% cotone o lino sono “naturalmente programmate” per essere pulite, cioè si igienizzano facilmente e asciugano perfettamente. Al contrario, i tessuti sintetici non solo trattengono l’umidità nel tuo letto, agevolando lo sviluppo di germi, funghi e batteri e non consentono alla tua pelle di traspirare, ma attirano gli ioni positivi, i microrganismi inquinanti e la polvere.

Guarda l’etichetta

Vuoi la riprova? Guarda l’etichetta: su quella di un lenzuolo di cotone di buona qualità ci sarà scritto “lavabile a massimo 40°”, su quella di un lenzuolo di misto poliestere e cotone o di poliestere “a massimo 60°”… Come mai? Perché serve una temperatura più alta per esser certi che si puliscano davvero!

Scegliere bene vuol dire igiene e benessere

La morale? Scegli bene ciò che acquisti, perché è la qualità a darti igiene, comodità e anche resistenza all’uso e al lavaggio. Un prodotto mediocre non solo sarà meno confortevole, e meno duraturo, ma anche molto meno salubre.
Per trovare un’ampia selezione di lenzuola e asciugamani realizzati con le migliori fibre tessili naturali, e la manifattura e che solo la lavorazione artigianale può garantire, dai un’occhiata alla collezione per il letto e per il bagno Creole, azienda toscana specializzata in biancheria per la casa.

Lenzuola sempre soffici, asciugamani come nuvole

Non avrai mai l’impulso di usare un ammorbidente per rendere vaporose le lenzuola del set Sidney di Creole, perché sono realizzate in 100% cotone con un titolo di filato alto e quindi un semplice lavaggio a 40° ti garantirà igiene e comfort.
Non ti servirà nessuno stratagemma per far sì che gli asciugamani Alibi rimangano soffici come una nuvola, perché è la grammatura della spugna di cotone a renderli morbidi anche dopo 100 lavaggi.
In più, molti dei prodotti Creole offrono anche il grande vantaggio di non dover essere stirati.
Come il bellissimo set Siena, tinto in capo con effetto stone washed. Naturale, raffinato ed eco-sostenibile, visto che basta lavarlo a 30° e non richiede stiratura!